Il nuovo Conto Energia andrà verso l’integrazione architettonica?

Cambia il Conto Energia, riduzione drastica delle tariffe ma non per gli impianti fotovoltaici integrati architettonicamente


Il testo interministeriale afferente la revisione del Conto Energia 2010-2013, ancora sotto forma di bozza in quanto da esaminare dalla conferenza unificata Stato-Regioni, prevede per il 2011 la riduzione delle tariffe incentivanti, in media nell’ordine del 15-20% rispetto a quelle attuali. Per gli impianti che entreranno in esercizio nel 2012 e nel 2013, le tariffe saranno decurtate, infatti, del 6% all’anno.


Le novità essenziali introdotte dalla bozza saranno l’aumento da 3 a 5 delle classi di potenza nominale degli impianti (tra 1 e 3 kW, tra 3 e 20 kW, tra 20 e 200 kW, tra 200 e 1000 kW, oltre i 1000 kW), la semplificazione delle tipologie installative, l’aumento a 3 mila MW del tetto della potenza incentivabile e l’innalzamento dell’obbiettivo di potenza elettrica da installare e collegare alla rete nazionale a 8 mila MW entro il 2020.


Attualmente le tariffe incentivanti sono articolate sulle tre tipologie d’impianto fotovoltaico (non integrato, parzialmente integrato e integrato architettonicamente). Dal 2011 le tipologie saranno due: impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici e altri impianti fotovoltaici. Le tariffe incentivanti saranno riconosciute unicamente per un periodo di 20 anni e verrà corrisposto un premio aggiuntivo per gli impianti operanti in regime di scambio sul posto, realizzati sugli edifici e che, successivamente all’entrata in esercizio dell’impianto, saranno oggetto di interventi sull’involucro edilizio riducendo del 10% gli indici di prestazione energetica.


La disponibilità di tariffe incentivanti più sostanziose, con tagli del 2% invece che del 6%, riguarderà, quindi, essenzialmente gli impianti fotovoltaici integrati architettonicamente (il Gse entro il 1 gennaio 2011 dovrà predisporre una guida in tal senso), per 3 mila MW di potenza elettrica cumulativa, tutti quegli impianti cioè che entreranno in esercizio nel 2012 e 2013 con una potenza nominale non inferiore a 1 kW e non superiore a 5kW, collegati alla rete con un unico punto di connessione e che utilizzeranno moduli e componenti speciali, sviluppati specificatamente per integrarsi e sostituire gli elementi architettonici.